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Viaggio in Indonesia Cosa Vedere e Fare a Bandung

23 ottobre 2017 2.027
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Eccomi qui finalmente a raccontarvi il mio primo viaggio in Indonesia avvenuto lo scorso mese. Sopraffatto ancora da tanti bei ricordi, c’è da dire che ancora non mi sono ripreso del tutto, in senso positivo ovviamente.

Dover raccontare un viaggio durato ben dodici giorni non è per niente facile, perché vorrei dirvi tante cose, ma allo stesso tempo non annoiare e dilungarmi troppo.

Sono convinto che ogni viaggio fatto ti cambia dentro per sempre… ti offre un’infinità di spunti di riflessione, di immagini, di suoni, di sensazioni. Attimi che resteranno impresse nella tua mente, che porterai sempre con te.

Il primo contatto con l’Indonesia

Quando ho ricevuto l’invito ufficiale dal Ministero del Turismo dell’Indonesia per partecipare al “Trip of Wonders 2017 Culinary & Lifestyle” avevo il cuore a mille tra ansia e gioia.

L’email l’ho ricevuta non appena ho messo piede a Napoli il 7 agosto, per le ferie. Non credevo ai miei occhi che stessi leggendo proprio questo invito, che mi consentiva di partecipare ad un tour in Indonesia. La prima cosa che ho pensato è stato: Oddio finalmente farò il mio primo viaggio intercontinentale… quante ore saranno? riuscirò a cavarmela da solo così lontano dall’Italia?

Non ero nemmeno in possesso del passaporto, ma fortunatamente ero nella mia città natale e in circa una settimana l’ho avuto tra le mani. Fino a qualche mese fa i miei viaggi non sono mai andati oltre l’Europa, quindi non sentivo ancora l’esigenza di possedere un passaporto, anche se dentro di me pensavo che prima o poi sarebbe arrivato il momento! E infatti così è stato 🙂

Tutto pronto per il Trip of Wonders 2017 organizzato dal Ministero del Turismo della Repubblica Indonesiana, un viaggio progettato appositamente per offrire l’opportunità di sperimentare l’affascinante bellezza e la diversità dell’Indonesia. Esplorare e godere delle meraviglie autentiche delle principali destinazioni turistiche: Bandung, Semarang-Solo-Yogyakarta (Joglosemar), Makassar, e Bali.

Un viaggio improntato sulla cucina e stile di vita dell’Indonesia. Un’opportunità che mi ha consentito di immergermi completamente in un paese multiculturale, con numerosi gruppi etnici, religioni, costumi, tradizioni e razza. Godere dell’abbondanza dei piatti indonesiani e far parte completamente del loro stile di vita.

Pronti partenza via!

Sono partito il 12 settembre da Roma Fiumicino con un volo della Qatar Airways alle ore 16:45 che, dopo aver fatto scalo a Doha, mi ha portato a Giacarta il giorno dopo intorno alle 15:10. Ci sono volute più di 17 ore di volo, tanti per me che era la prima volta che facevo viaggio intercontinentale. Per fortuna ero tanto eccitato all’idea di arrivare in Indonesia che tutte quelle ore sono passate in fretta.

Il viaggio è andato benissimo e la compagnia è una delle migliori. Partendo il pomeriggio da Roma ho praticamente viaggiato di notte, una soluzione comoda che ti permette di dormire per gran parte del viaggio.

In viaggio verso l'Indonesia
In viaggio verso l'Indonesia

Viaggiare tante ore in una economy class non è comodissimo però devo ammettere che il servizio del personale a bordo è stato eccellente. Ho mangiato tantissimo e ogni mezz’ora passavano con bevande e snack da offrire ai passeggeri.

Mi ero già informato prima di partire, leggendo alcuni consigli su come sopravvivere ad un viaggio così lungo: la prima regola fondamentale è bere tanta acqua. Ti aiuta a idratarti durante tutto il viaggio e ad affrontare il jet-lag una volta arrivato. Attenzione: portatevi tutto l’occorrente per stare al caldo, su voli internazionali di questa durata patirete un po’ il freddo e c’è rischio che vi possiate ammalare.

Il volo mi ha portato a destinazione il giorno dopo, nel pomeriggio, ottimo per abituarmi fin da subito al fuso orario. A Giacarta ci sono sei ore in più rispetto all’Italia. Personalmente ho tirato avanti sveglio fino alle dieci di sera e poi ho dormito tranquillamente per tutta la notte.

Finalmente arrivato in Indonesia 🙂

Appena ho messo piede a Giacarta, subito sono stato avvolto dal clima tropicale. Il primo impatto con la città è stato incredibile, vi dico solo che sono rimasto letteralmente sorpreso dalla vastità della popolazione che abita in questa città.

La capitale dell’Indonesia conta da sola più di 10 milioni di abitanti. Inoltre è cosa nota che Giacarta presenta il problema della congestione stradale a causa del traffico elevato, spesso causato anche dall’indisciplina dei guidatori. L’altissimo numero di motocicli in circolazione non fa altro che peggiorare le cose, proprio per la diffusa violazione delle regole dei codici stradali.

Tutto ciò mi ha sorpreso, ma devo ammettere che sono subito entrato in contatto con il loro stile di vita. Dopo un’ora e mezza bloccati nel traffico abbiamo finalmente raggiunto l’Hotel Kosenda, che ci ha ospitato per una notte e nel quale è avvenuto il Welcome Dinner.

Hotel Kosenda
Hotel Kosenda

Ad attenderci per la serata di benvenuto c’erano alcuni responsabili del Ministro del Turismo, che ci hanno accolto calorosamente e illustrato il progetto “Trip of Wonders 2017”.

Hotel Kosenda

Dopo aver conosciuto i miei compagni d’avventura e fatto le doverose presentazioni ci siamo subito fiondati sul cibo. Ecco finalmente che ho mangiato per la prima volta cibo indonesiano, ed è stato abbastanza strano. Inizialmente ho avuto difficoltà a decifrare ciò che stessi mangiando, al palato il cibo sembra buono.

Se non avete mai mangiato asiatico (tipo come me, che il massimo del cibo asiatico mangiato prima d’ora era al ristorante cinese o giapponese in Italia :D), sappiate che inizialmente il vostro palato dovrà abituarsi a questi sapori.

I cibi hanno per lo più sapori contrastanti, in un solo boccone sentirete tutte le note dolci di questo mondo che si trasformano in note piccanti da ustionarvi la lingua. Non voglio essere esagerato, però per chi non è abituato a mangiare così, vi dico subito che inizialmente sarà dura.

Hotel Kosenda

Fortunatamente non c’è nulla di cui preoccuparsi, c’è vasta scelta di cibo, in Indonesia esistono una miriade di piatti che sarà difficile ricordarli tutti.

La mia prima notte a Giacarta è stata un po’ insolita e mistica. L’86% della popolazione è musulmana e ci sono moschee ovunque. Svegliarsi di soprassalto alle primissime ore dell’alba (4.30 del mattino) con la preghiera dei musulmani è una cosa del tutto normale in Indonesia.

Peccato che però tutte le moschee per alcuni minuti in filodiffusione recitano la preghiera in tutta la città e va da sé che se non sei abituato ti viene un colpo. Al sottoscritto ovviamente la prima notte è venuto un colpo proprio perché non ne era al corrente 🙂

Hotel Kosenda
Hotel Kosenda

Alla scoperta di Bandung

Il secondo giorno abbiamo lasciato l’hotel e ci siamo messi in viaggio per raggiungere Bandung. La città dista da Giacarta circa 3 di viaggio con pullman (traffico compreso).

Bandung è una città metropolitana in costante crescita, capoluogo della provincia di Giava Occidentale. Anche qui il traffico è abbondante e la città conta circa 6 milioni di abitanti.

OneEighty Cafe

Il piano di marcia della giornata prevedeva pranzo presso il OneEighty Cafe. Il ristorante si presenta in uno stile del tutto moderno e minimal. Tavolini in legno disposti in ampie sale a due livelli con spazi al chiuso e all’aperto.

Il punto forte del OneEighty Cafe è sicuramente la piscina esterna dove poter gustare i piatti al tavolo stando con i piedi in acqua.

OneEighty Cafe
OneEighty Cafe
OneEighty Cafe
OneEighty Cafe

Al ristorante ho mangiato un mega panino con l’hamburger che conteneva una miriade di ingredienti buoni e fatti in casa, a partire dal panino fino alla scelta della carne. Giusto per avere un’idea delle proporzioni del panino ecco qui alcune foto 🙂

OneEighty Cafe

Per i più curiosioni ecco il contenuto del panino dal nome OneEighty Burger: panino servito con carne di manzo fatta in casa, patatine fritte, mix di insalata, funghi sottaceto, cipolla caramellata, parmigiano e salsa barbecue.

OneEighty Cafe
OneEighty Cafe

Dopo pranzo siamo stati in giro a fare un po’ di shopping. La bella notizia è stata quando abbiamo scoperto che a pochi metri da lì, presso un centro commerciale, ha aperto da poco uno store dell’Uniqlo, un’azienda giapponese che disegna e produce abbigliamento casual per uomo. Qui ho approfittato e comprato un paio di pantaloni e magliette, visto che in Italia lo store ancora non è presente.

Check-in presso lo Sheraton Hotel Dago

Finalmente il nostro primo resort in Indonesia, di quelli che hai sempre visto nelle foto e che sognavi con la speranza di poterci andare un giorno in uno di questi alloggi. Lo Sheraton Hotel di Bandung è qualcosa di spettacolare, un resort a 5 stelle circondato da uno scenario montuoso e a pochi passi dal centro.

Sheraton Hotel Bandung
Sheraton Hotel Bandung

Se pensate che tutto questo abbia un costo esasperante, sappiate che dormire in Indonesia costa veramente molto poco, qui allo Sheraton le stanze costano appena 70 euro a notte e stiamo parlando di un 5 stelle lusso. Le camere sono ampie con letto king-size e complete di tutti i servizi. La colazione abbondante offre qualsiasi genere di cibo dal salato al dolce, è anche disponibile il crudo di pesce e sushi, giusto per intenderci :).

Sheraton Hotel Bandung
Sheraton Hotel Bandung

Inoltre l’hotel è dotata di piscina in pieno stile tropicale contornato da piante e alberi che rendono la permanenza un momento unico e indimenticabile.

Il secondo giorno abbiamo terminato la giornata con una cena al Tjendana Bistro. In questo ristorante ho avuto il mio primo impatto completo con il cibo indonesiano, qui è possibile mangiare piatti tipici locali.

Tjendana Bistro
Tjendana Bistro

È impossibile ricordarmi i nomi di tutti i piatti, alcuni non riuscivo nemmeno a decifrarli. Ma posso assicurarvi che si mangia molto bene e il locale merita in termine di ospitalità e servizio, si respira un’aria accogliente e tranquilla.

Cooking class e pranzo presso il Sindang Reret

Il “Trip of Wonders 2017 Culinary & Lifestyle” prevedeva anche questo, una serie di cooking class dove ho avuto il piacere di cucinare piatti tipici. È stata un’esperienza davvero interessante, soprattutto perché ho finalmente appreso quali fossero gli ingredienti base usati spesso nei piatti.

Il cibo indonesiano è di base agrodolce, parecchie pietanze hanno un retrogusto dolce e altre piccanti da prender fuoco. Per la note dolce viene spesso usato lo sugar brown, non è altro che zucchero grezzo e non trattato estratto dal cocco.

indang Reret Cooking Class

Lo si trova spesso nelle insalate oppure nelle salse come condimento. Questa nota agrodolce, per chi come me non la ama particolarmente, all’inizio stufa un po’, ci vogliono solo alcuni giorni per abituarsi completamente.

Ecco una foto di ciò che abbiamo cucinato al ristorante Sindang Reret, nello specifico:

indang Reret Cooking Class

Gurame Goreng, ovvero un pesce d’acqua dolce fritto, servito con una crema a base di peperoncino.

Sayur Asem, una zuppa sundanese agrodolce. La zuppa è composta da verdure come mais, fagioli, chayote (un frutto di origini messicane che in italiano sta per sechio, mai visto e sentito prima), melanzane. Il sapore dolce è dato dallo zucchero di palma, mentre quella aspra dal tamarindo.

Karedok insalata sundanese. Composta da verdure, solitamente germogli di fagioli, cavoli, cetrioli ecc… mescolati con una salsa di arachidi e zucchero di palma, servita con cracker di mais.

Colenak
Colenak

Colenak, è un piatto dolce sundanese composto da manioca (o yuca) fermentata e fritta in poco olio, servita con sopra il cocco grattato e zucchero di palma.
La parola colenak è l’abbreviazione di “dicocol enak” che sta per “taste better if you dip it”, ovvero “sa di buono se lo tingi” nello zucchero e cocco grattugiato.

Saung Angklung Udjo show e cena romantica con vista panoramica

Una delle attrazioni principali che offre Bandung è sicuramente lo show al Saung Angklung Udjo. Si tratta di uno spettacolo eseguito da bambini, fatto di musica e danza.

Angklung

Inoltre con uno strumento tradizionale, realizzato a mano con canna di bambù, dal nome Angklung, puoi metterti in gioco e suonare in prima persona questo insolito strumento. Con l’aiuto di un vero maestro riuscirai a comporre insieme a tutto il pubblico delle melodie. Divertimento assicurato e sicuramente un’attrazione da non perdersi se si è da queste parti.

Angklung

Infine abbiamo terminato la giornata con una cena ad alta quota e con vista su tutta Bandung, al The Valley Bistro. Il locale è perfetto per chi è alla ricerca di una cena romantica, contornata da lucine bianche con vista panoramica sulla città. Qui abbiamo mangiato molto bene e a lume di candele.

Ultimo giorno a Bandung e volo per Semarang

L’ultimo giorno a Bandung lo abbiamo trascorso in giro per la città. Siamo passati per il Gedung Sate, ovvero la sede del governo provinciale, camminato sulla Asia Afrika street, dove si tenne nel 1955 la conferenza afroasiatica, infine saliti su una moschea per una vista mozzafiato su tutta Bandung.

Gendung Sate Bandung
Bandung

Per pranzo siamo stati al Rumah Mode, un outlet dove pranzare e fare tanto shopping, qui trovi una miriade di capi di marca a prezzi davvero stracciati. A dir il vero su parecchi capi mi è venuto il dubbio se fossero originali oppure contraffatti, informandomi online sembra che in Indonesia questi articoli sono per l’appunto delle copie non originali. Ad ogni modo per i meno esigenti si riescono a trovare vestiti e accessori a prezzi imbattibili.

Bandung
Bandung

Coffee Time al Mimiti Coffee

L’Indonesia è ricca di coffee shop dove poter gustare dell’ottimo caffè e acquistare le varietà locali di ogni genere e tipo.

Mimiti Coffee
Mimiti Coffee

A Bandung non perdetevi un momento di caffè al Mimiti Coffee, il locale è cool e servono dell’ottimo caffè.

Mimiti Coffee

Prossima destinazione: Semarang, il viaggio in Indonesia continua…

Abbiamo lasciato Bandung nel tardo pomeriggio con un volo diretto per Semarang, che nel giro di un’ora ci ha portato a destinazione. Ma su questo ve ne parlerò tra qualche giorno.

Il racconto della prima parte del viaggio termina qui, non vorrei rubarvi altro tempo e spero che vi sia piaciuto. Presto pubblicherò la seconda parte del racconto che vi porterà alla scoperta di Semarang, Solo e Makassar con tutte le esperienze avvenute in quei giorni. Seguirà poi un terzo racconto dedicato a Bali!

Se avete curiosità oppure esperienze da condividere sull’Indonesia fatemelo sapere lasciando un commento qui in basso.

Il viaggio in Indonesia continua: cosa fare e vedere a Semarang, Solo e Makassar.

David!


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