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Weekend In Valtellina, consigli su cosa fare e dove mangiare

22 novembre 2017 1.495
Weekend In Valtellina
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In questo post vi racconterò quello che è avvenuto in un weekend in Valtellina con lo scopo che possa essere da spunto se stai organizzando alcuni giorni da trascorrere in questo splendido territorio.

Ogni volta che ho l’occasione di esplorare nuovi luoghi mai visti prima mi sento come un bambino che per la prima volta vede cose a lui ancora ignote, ovvero curioso e al tempo stesso stupito!

L’effetto stupore è quello che ho provato quando da una città così urban come Milano mi sono ritrovato, in poco più di un’ora di viaggio in auto, tra le valli della Valtellina.

La Valtellina si trova nella regione della Lombardia ed è racchiusa tra le Alpi, una valletta fluviale alpina disposta da est a ovest. Un luogo che ha tanto da raccontare, ricca di cultura e realtà enogastronomiche tutta da scoprire.

Il nostro primo giorno del Tour in Valtellina, organizzato da Valtellina Turismo, ci ha portato fino a Sondrio alla scoperta delle eccellenze vinicole.

La strada del Vino, itinerari enogastronomici alla scoperta dei terrazzamenti

Abbiamo iniziato la giornata del tour facendo visita ai resti del Castello Grumello, all’interno del percorso della “Strada del Vino Valtellina”, valorizzata da un’associazione che ha l’intento di promuovere le imprese del territorio. La strada del vino è composta da 67 chilometri di strada panoramica tra i vigneti terrazzati. Un percorso fantastico alla scoperta del Nebbiolo delle Alpi.

Castel Grumello - Weekend In Valtellina

Cantina Dirupi, giovane azienda che produce vino biologico

Qui abbiamo incontrato Davide Fasolini della Cantina Dirupi, un’azienda giovane e dinamica nata nel 2004 che oggi produce vino biologico. Davide ci ha raccontato la sua storia quando ha iniziato da giovane la sua attività, subito dopo l’università, facendo emergere nel suo racconto l’amore per il suo territorio e la passione che ha nel produrre vino.

Abbiamo fatto visita alle vigne del Castel Grumello, situate su terrazzamenti costruiti tra l’anno 1000 e 1200. La varietà che viene coltivata in Valtellina è una sola: il Nebbiolo. Un vino rosso che acquisisce importanza e caratteristiche diverse in base a dove viene coltivata. La Valtellina è ricca di terrazzamenti posizionati ad altezze diverse favorendo la produzione di qualità diverse di vino Nebbiolo, un vino che si contraddistingue da altri per le sue caratteristiche fresche, eleganti e fini.

Vigne Castel Grumello
Cantina Dirupi - Weekend In Valtellina

Davide Fasolini della cantina Dirupi ci ha detto che su queste vigne si lavora tutto a mano, senza trattori, con ceste di 10KG di capienza sulle spalle per raccogliere e trasportare il grappolo integro in cantina. Ogni giorno viene raccolto un vigneto e lavorato singolarmente, così da preservare la qualità e le caratteristiche del vino prodotto.

Cantina Dirupi

Dopo aver trascorso del tempo sulle vigne e restato affascinato da questi terrazzamenti con piante che arrivano fino a 100 anni, siamo andati a far visita alla Cantina Dirupi dove abbiamo avuto il piacere di fare qualche degustazione del vino direttamente dalla botte. La cantina si trova a Ponte in un bellissimo palazzo cinquecentesco di proprietà del comune, nel quale nella stalla si vinifica e nella cantina storica si affina ancora il vino nelle botti. In questa occasione ho degustato lo sforzato, il tipico passito non dolce della Valtellina.

Dove mangiare in Valtellina a Sondrio

L’aria di montagna mette sempre una gran fame e a dirla tutta non vedevo l’ora di provare i piatti tipici della Valtellina. Ad ora di pranzo il nostro appuntamento era fissato presso il Ristorante Fracia.

Ecco le portate che ci sono state proposte:

Antipasto
Sciatt e bresaola IGP. La sciatt, piccole frittelle di formaggio Casera DOP con pastella di grano saraceno. Vanno serviti rigorosamente calde per il formaggio fuso al suo interno, una volta che le inizi a mangiare potresti non smetterla più per quanti siano gustose e invitanti.

Sciatt e bresaola - Valtellina

Il Valtellina Casera DOP è un formaggio semigrasso fatto solo con latte prodotto in provincia di Sondrio parzialmente scremato che prende il nome dagli ambienti – le casere – dove viene stagionato.

Il nome proviene dalla loro forma che ricordano i rospi, da questo in dialetto il nome sciatt.

La famosa Bresaola della Valtellina IGP viene ricavata dai tagli migliori della coscia bovina, prodotta tutt’oggi con antichi rituali tramandati da generazione in generazione garantendone autenticità e salubrità.

Gnocchi con polenta cropa
Mousse di castagne e granella di meringhe

Primo
Gnocchi con polenta cropa, fatta con farina di mais, grano saraceno, patate e panna.

Dolce
Una mousse di castagne con granella di meringhe.

Visita alla Cantina CasaClime Wine di Mamete Prevostini

Dopo pranzo abbiamo continuato il nostro tour alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche. Per l’occasione siamo andati a visitare un vigneto di Mamete Prevostini all’interno del Convento di San Lorenzo. Questo vigneto si contraddistingue per i suoi terrazzamenti che sono racchiusi all’interno delle mura del convento.

Vigna Mamete Prevostini nelle mure del Convento di San Lorenzo

Ci siamo poi spostati per visitare la nuova cantina Mamete Prevostini che si posiziona nel territorio valtellinese per la sua innovazione nel rispetto dell’ambiente. Infatti la cantina ha ricevuto la certificazione CasaClime Wine e nel quale viene prodotto lo sforzato. Mamete Prevostini è in finale con lo Sforzato Albareda 2015 per l’Oscar del Vino di Bibenda come miglior rosso 2018. Anche qui abbiamo avuto l’onore di fare alcune degustazioni direttamente dalla botte.

Mamete Prevostini
CasaClime Wine Mamete Prevostini

Cantina Arpepe da 5 generazioni dedita con passione nella coltivazione del Nebbiolo

La Cantina Arpepe è presente dal 1860 e si dedica, da oltre 150 anni, con passione nella coltivazione del Nebbiolo.

Durante la visita della cantina Arpepe ho ammirato queste grandi botti di legno non tostati dove avviene la fermentazione del vino. La vinificazione è diversificata per ogni vigneto e in base all’annata si esce con la produzione di più etichette. Nella cantina sono presenti anche delle botti miste in acacia, rovere e castagne così come anticamente veniva usato in Valtellina.

Cantina Arpepe

La nostra degustazione in cantina mi ha portato a scoprire i seguenti vini:

Un Rosso di Valtellina 2015, un Grumello Rocca de Piro 2012 (due anni di botta grande e uno in bottiglia), più di struttura rispetto al rosso di Valtellina. Infine il Sassella rocce rosse 2007, questo vino ha vinto il premio come miglior rosso dell’anno dal Gambero Rosso.

Cantina Arpepe degustazione
Cantina Arpepe Degustazione

Cantina Marsetti, l’unica nel centro storico di Sondrio

L’ultima cantina visitata il primo giorno del tour è stata presso l’Azienda Agricola Alberto Marsetti. Si tratta dell’unica cantina situata nel centro storico che si tramanda di generazione in generazione da secoli. La produzione del vino della famiglia Marsetti risale al 1300 e solo dal 1987 viene prodotto e venduto con la propria etichetta.

La cantina si trova proprio sotto le strade del centro storico di Sondrio ed ha qualcosa di affascinante, qui vengono prodotte quattro varietà di vini insieme all’immancabile sforzato. La chicca della cantina è un piccolo deposito scuro e piene di ragnatele dove riposano ancora bottiglie di vino risalenti al 1912.

Cantina Alberto Marsetti
Cantina Alberto Marsetti

Anche qui abbiamo avuto l’onore di fare la degustazioni dei vini dell’azienda. Per l’occasione abbiamo degustato il Rosso di Valtellina, Grumello, Le Prudenze e infine lo Sfursat (in dialetto lo sforzato).

Dove cenare a Sondrio in Valtellina: Cena presso la Trattoria OLMO

Il nostro primo giorno del tour volge al termine e dopo aver trascorso un’intera giornata all’insegna della degustazione dei vini, una ricca cena presso una trattoria non poteva non mancare.

In questa occasione abbiamo finalmente mangiato uno dei piatti più famosi della Valtellina, i Pizzoccheri qui alla Trattoria OLMO.

Pizzoccheri Trattoria Olmo

Dove pernottare a Sondrio in Valtellina: B&B Winebnb

Nel centro storico di Sondrio vi è il Palazzo Gucciardi, una struttura risalente al 1600, dove è possibile pernottare al B&B Winebnb. In questo palazzo fu ospitato il 29 giugno del 1859 Giuseppe Garibaldi.
Le stanze di nuova ristrutturazione presentano gli elementi originali del palazzo, come il pavimento composto da trave di legno che si fonde agli attuali arredamenti realizzati sempre in legno. Una chicca della città per chi vuole pernottare in un palazzo storico come questo.

BB WineBNB
BB WineBNB

Cosa vedere a Grosio in Valtellina: Parco delle Incisioni Rupestri

Nel secondo giorno del tour abbiamo lasciato Sondrio e abbiamo raggiunto Grosio, dove ad attenderci c’era una visita guidata al Parco Incisioni Rupresti. In questo parco è possibile ammirare tutta la valle dal quale è possibile vedere la città di Grosio dall’alto.

Al Parco delle Incisioni Rupestri c’è la Rupe Magna di Grosio, ovvero una delle più grandi rocce incise dell’arco alpino. Nel parco sarà possibile individuare incisioni che risalgono alla fine del Neolitico, al quarto millennio avanti Cristo. Un’attrazione sia per adulti che per bambini, con ben oltre cinquemila figure tra lottatori, oranti e animali.

Parco Incisioni Rupestri
Parco Incisioni Rupestri

Inoltre ci sono i resti di due antichi manieri. Il Castello Vecchio dedicato al martire San Faustino che risale al X-XI secolo che presenta un campaniletto romanico con due sepolcri medievali scavati nella roccia. L’altro è il Castello Nuovo costruito invece tra il 1350 e il 1375 per volere della famiglia Visconti.

Grosio dall'alto dal parco delle incisioni rupestri

Passando per Tirano, città che abbiamo visitato nel pomeriggio, siamo saliti fin su in alta quota per raggiungere l’Osteria di Roncaiola, un ristorante che si affaccia a dirupo su tutta la valle e nel quale è possibile mangiare pasta casareccia di grano saraceno e piatti valtellinesi.

E anche qui siamo andati di Pizzoccheri e le Sciatt… con vista 🙂

Pizzoccheri con vista all'osteria di Roncaiola
Sciatt e bresaola con vista all'osteria di Roncaiola

Visita al centro storico di Tirano

Tirano è una piccola città che raccoglie con storia, arte, natura e ricchezze. È stata definita Città Slow ma anche Città del Vino. Tirano è il punto di arrivo e partenza di uno tra i più affascinanti e ammirati patrimoni dell’UNESCO: il Trenino Rosso del Bernina, di cui vi parlerò subito dopo.

Tirano centro storico

A Tirano ci sono tante cose interessanti da visitare, come il Santuario cinquecentesco eretto dalla fede dopo l’apparizione della Beata Vergine a Mario Omodei. Il Santuario della Madonna di Tirano è un tripudio allo stile barocco, ricco di decorazioni a stucco, sculture e affreschi. Custodisce un organo monumentale di grandi dimensioni realizzato con legno locale e composta da ben 2200 canne e due tastiere.

Tirano centro storico

È bello passeggiare per il centro storico di Tirano e ritrovarti d’avanti a qualche negozio vintage, rimasto proprio come un tempo. Tra le strade si incontrano altre chiese come la Santa Perpetua dal fascino medievale al romantico campanile della Collegiata di S. Martino. Continuando per le strade del centro storico si incontrano palazzi seicenteschi come il Palazzo Salis, la più importante delle dimore valtellinesi appartenute alla potente famiglia dei Salis.

Tirano centro storico

Palazzo Merizzi, ristrutturato tra il Seicento e inizio Settecento, accorpando due palazzotti cinquecenteschi preesistenti. Qui abbiamo fatto visita ad un’appartamento del palazzo, che resta ancora intatta nel suo fascino con la Stüa, ovvero il soggiorno tipico della Valtellina, l’unico ambiente riscaldato della casa dove si riuniva per tutto il giorno la famiglia.

Tirano centro storico panetteria vintage

Cose da mangiare in Valtellina: Il Chisciöl

L’ultima sera, prima di cena, abbiamo fatto aperitivo presso la Vineria Tirano dove ad accoglierci c’è stata la confraternita del Chisciöl.

Il Chisciöl è un altro piatto tipico valtellinese che la confraternita cerca in questi anni di tutelare, promuovere e diffondere questa pietanza.

Il Chisciöl

Si tratta di una frittella realizzata con ingredienti tradizionali: farina di grano saraceno, farina bianca, formaggio di casera, strutto di maiale, sale e acqua.

Viene cotta in una padella rigorosamente di ferro. Una volta preparata la pastella con farina, acqua e sale, si scioglie in padella un cucchiaino di strutto di maiale nel quale viene fatto cuocere il Chisciöl ricoperto infine con formaggio di casera tagliato a fettine.

Cose da fare a Tirano in Valtellina: Il Trenino Rosso del Bernina

Se sei a Tirano una cosa da fare assolutamente è prendere il Trenino Rosso del Bernina. Il viaggio parte dalla stazione di Tirano e verrai guidato alla scoperta di scenari unici e spettacolari: dai vigneti ai ghiacciai, lungo un percorso che dal 2008 è Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Vista dal trenino rosso del bernina

Il Trenino Rosso del Bernina percorre una linea ferroviaria che nel 2010 ha festeggiato il suo compleanno centenario. Un viaggio da favola che ti porta ad ammirare, incollati ai finestrini, viste panoramiche con scenari incantevoli che incontrerai lungo il viaggio. Si parte dai vigneti di Tirano fino ad arrivare ai ghiacciai del Bernina in Svizzera, man mano che sali gli scenari cambiano e sarà difficile non restarne stupiti. Consigliatissimo!

Vista dal trenino rosso del bernina
David Pinto in Valtellina sul Trenino Rosso del Bernina
Trenino Rosso del Bernina
Vista dal trenino rosso del bernina

Da segnalare infinte in Tirano l’Antica Osteria dell’Angelo, dove abbiamo cenato l’ultima sera e che consiglio tranquillamente per la carta dei vini disponibili e il buon cibo.
Infine su dove pernottare a Tirano: Hotel LifeStyle Room Binario Zero, si tratta di un hotel a due passi dalla stazione, di recentissima costruzione con stanze in stile moderno molto belle.

Vista dal Trenino Rosso del Bernina

Weekend in Valtellina, perché vale la pena visitare?

Perché per chi ama i vini non può non percorrere la strada del vino e degustare il Nebbiolo in tutte le sue caratteristiche. Chi ama la natura resterà sicuramente appagato da tutti i paesaggi che offre questa località. Perché chi ama la storia e l’arte si riempirà il cuore visitando i palazzi storici e le chiese di Tirano. Per chi ama il buon cibo tradizionale, come me, non vedrà l’ora di prender kg restando pienamente soddisfatto. Insomma tutte buone occasioni per poter organizzare un weekend in Valtellina. Vi ho convinto? Spero di sì 🙂

Vista dal trenino rosso del bernina
Trenino Rosso del Bernina

Infine volevo ringraziare i miei compagni di viaggio, fondamentali per ogni tour perché spesso si creano delle belle sinergie e con i quali si riesce spesso a lavorare bene per cercare di comunicare nei migliori dei modi le esperienze fatte. Dunque ringrazio per la bella compagnia Roberta (@robysushi), Federica (@federicamaiolo_) ed Ezio (@eziomrlifestyle). Infine Emanuele che è stato il nostro tour leader e ci ha sopportato e supportato in tutte le attività.

Concludo per l’occasione con un bel selfie di gruppo!

Foto gruppo tour valtellina

Al prossimo viaggio,

David!


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