Carloforte Cosa Vedere e Fare nella Gemma Sarda di Origine Ligure

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Carloforte Cosa vedere e fare sull'isola di San Pietro

Cosa Vedere a Carloforte sull’Isola di San Pietro. Situata al largo della costa sud-occidentale della Sardegna, Carloforte rappresenta una gemma nascosta tra le meraviglie d’Italia.

Parte dell’arcipelago del Sulcis, quest’isola a misura d’uomo conquista i cuori dei viaggiatori che sono in cerca di autenticità e bellezza incontaminata.

Si dice che una volta visitata quest’isola ti venga “la malattia dello scoglio”, poiché è difficile distaccarsi dal suo fascino.

Carloforte è una destinazione ideale per il turismo slow: grazie alle sue dimensioni contenute, è perfetta per chi cerca una vacanza rilassante, immersa nella natura incontaminata. Per visitare l’Isola ci vogliono almeno 3 giorni.

Con le sue stradine pittoresche, le spiagge incontaminate e la deliziosa cucina locale, Carloforte è una destinazione da non perdere.

In questo articolo, ti darò alcuni consigli per scoprire le meraviglie e le esperienze che potrai vivere a Carloforte. Ti segnalerò alcune delle sue attrazioni principali, le tradizioni di questo territorio e suggerimenti sui piatti tipici locali da provare.

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Cenni Storici della fondazione di Carloforte

Carloforte, fondata nel 1738 da un gruppo di coloni liguri provenienti dall’isola di Tabarka, in Tunisia, ha una storia ricca e complessa. Questi coloni erano originariamente pescatori di corallo genovesi che si trasferirono a Tabarka nel XVI secolo. A causa delle difficoltà economiche e delle pressioni politiche, decisero di trasferirsi nuovamente e trovarono una nuova casa nell’isola disabitata di San Pietro, grazie al permesso di Carlo Emanuele III di Savoia. In onore del re, la nuova colonia fu chiamata Carloforte.

La storia di Carloforte è segnata anche da episodi di schiavitù. Un piccolo gruppo di tabarchini fu catturato e trattenuto in schiavitù in Tunisia. Tra questi, una giovane di straordinaria bellezza, la dodicenne Francesca Rosso, divenne la favorita del Bey di Tunisi.

La sua storia è particolarmente significativa: Francesca divenne regina di Tunisi e diede alla luce un figlio, che a sua volta divenne re di Tunisi. Nel 1840, probabilmente influenzato dalla storia materna, fu proprio questo re a essere il primo a abolire la schiavitù in Tunisia.

Questo episodio storico è fondamentale per comprendere gli sviluppi successivi all’insediamento del 1738, celebrato ancora oggi come il compleanno di Carloforte, e per apprezzare la realtà odierna di questa comunità.

In che lingua si parla a Carloforte

Gli abitanti di Carloforte, conosciuti come Carlofortini, sono orgogliosi della loro eredità ligure. Questo legame si riflette non solo nella cucina e nelle tradizioni, ma anche nella lingua.

Infatti, a Carloforte si parla una variante del genovese chiamata “tabarchino”, un dialetto ligure che testimonia le origini dei suoi fondatori.

Nel 1738 le famiglie ligure che vivevano a Tabarka si insediarono sull’Isola di San Pietro ed è per questo che a Carloforte si parla genovese. Questa lingua, insieme all’italiano, è utilizzata quotidianamente, rendendo Carloforte un unicum linguistico in Sardegna.

Carloforte cosa vedere e fare

Non c’è modo migliore per scoprire Carloforte che perdersi tra le sue stradine. Appena sbarcati a Carloforte, ci si trova immersi in un labirinto di vicoli stretti e ombrosi, chiamati caruggi. Questi passaggi tortuosi non solo caratterizzano il paesaggio urbano ma sono progettati per attenuare la forza del vento, creando un’atmosfera tranquilla e accogliente.

Le vie del centro storico, come Via Solferino e Via XX Settembre, sono fiancheggiate da case colorate che riflettono l’influenza ligure. Passeggiando, si possono scoprire piccoli negozi di artigianato, deliziosi ristoranti che offrono piatti tipici carlofortini e angoli pittoreschi.

Il centro storico di Carloforte e le chiese

Corso Battellieri è il cuore pulsante del lungomare di Carloforte, affacciato sul porto. Qui, il viavai del porticciolo turistico si mescola al vivace chiacchiericcio dei caffè e delle botteghe.

Da non perdere è anche Corso Tagliafico, dominato dal monumento a Carlo Emanuele III, che conduce verso Piazza Repubblica e la sua chiesa. La piazza è un luogo di ritrovo vivace, dove è facile vedere bambini che giocano e anziani che conversano sulle caratteristiche panchine circolari, dette baruffi.

Il centro storico di Carloforte ospita alcune chiese importanti per i carlofortini. Da visitare la Chiesa di San Carlo Borromeo, situata nel cuore della città, è dedicata al santo patrono della città. Costruita nel XVIII secolo, questa chiesa barocca è dedicata al santo patrono della città.

Un’altra chiesa di grande importanza storica e spirituale è la Chiesa della Madonna dello Schiavo. Questa chiesa ospita la venerata statua della Madonna dello Schiavo, un simbolo di fede e devozione per i carlofortini.

La statua, che si dice abbia miracolato un prigioniero cristiano tenuto in schiavitù dai turchi, è oggetto di un sentito culto. Ogni anno, il 15 novembre, si celebra una festa in suo onore, che attira fedeli da tutta l’isola.

Le spiagge più belle di Carloforte

L’isola di Carloforte offre una varietà di spiagge e scogliere che soddisfano ogni tipo di visitatore. Dalle spiagge di sabbia bianca e acque turchesi come Guidi e La Bóbba, ideali per famiglie, alle baie nascoste e più selvagge come Lucchese e Cala Fico.

Queste sono solo alcune delle tante spiagge dell’isola, per informazioni più dettagliate ti consiglio di visitare anche la pagina dedicate alle spiagge di Carloforte.

Punta Nera: Situata verso l’isola di Sant’Antioco, Punta Nera è una spiaggia di sabbia fine ideale per famiglie, con acque che rimangono basse a lungo. Protetta dal maestrale da un pontile in pietra, offre servizi come chioschi e noleggio di attrezzature balneari. È facilmente raggiungibile in auto e ha un parcheggio vicino.

Spiaggia Carloforte

Guidi: Caratterizzata da sabbia bianca finissima e acque turchesi, la spiaggia di Guidi è divisa da rocce di tufo. Il fondale degrada lentamente, rendendola ideale per i nuotatori. Offre servizi estivi come bar e noleggio di ombrelloni, ma non è facilmente accessibile per persone con mobilità ridotta.

La Bóbba: È una spiaggia di sabbia bianca circondata da scogliere e macchia mediterranea, con acque turchesi e basse, perfette per i bambini. È riparata dai venti del nord e offre servizi estivi come bar e noleggio di attrezzature. Vicino si trovano le famose Colonne, faraglioni simbolo di Carloforte.

La Caletta: Inserita in Cala Spalmatore, La Caletta è una delle spiagge più grandi dell’isola, con sabbia bianca e acque cristalline. Adatta a bambini e appassionati di sub e surf, offre servizi estivi e bagnini. Tuttavia, è meno sicura quando soffia il maestrale.

Il Giunco: La spiaggia più lunga dell’isola, Il Giunco è caratterizzata da acque basse e calde, ideali per i bambini. Si trova vicino al centro abitato e ha una zona dedicata agli animali di compagnia. Offre parcheggio e accessibilità per persone con mobilità ridotta.

Girin: Ricorda le spiagge tropicali con la sua sabbia bianca e acque turchesi. Riparata dal maestrale, è ideale per famiglie con bambini grazie al suo fondale basso e sabbioso. Tuttavia, non è accessibile per persone con mobilità ridotta a causa della scalinata che conduce alla spiaggia.

Lucchese: Conosciuta anche come spiaggia di Lucàize, Lucchese è caratterizzata da scogli e una piccola spiaggia. Le sue acque turchesi sono ideali per chi cerca privacy e relax, ma l’accesso è difficile, rendendola poco adatta a bambini e anziani.

La Conca: Situata sul versante meridionale, La Conca offre un paesaggio geologico spettacolare con scogliere chiare e una stretta lingua d’acqua. Meta preferita dai tuffatori, è accessibile solo tramite un sentiero impegnativo.

Cala Fico: Vicino a Capo Sandalo, Cala Fico è un fiordo tra scogliere a strapiombo, con acque cristalline e tranquille. L’accesso richiede una breve camminata, rendendola poco adatta a bambini e anziani.

Cala Lunga: Cala Lunga, situata tra La Punta e Tacche Bianche, è una scogliera che degrada nel mare. Ideale per subacquei, è accessibile tramite una strada costiera, ma non è adatta a bambini e persone con mobilità ridotta.

La Punta: Estremità nord-orientale dell’isola, La Punta offre paesaggi spettacolari con rocce levigate e acque cristalline. Accessibile via strada provinciale, è poco adatta a bambini e anziani.

Gita in barca a bordo di una bilancella per esplorare le falesie e le grotte

Tra le esperienze più belle da fare sull’isola è sicuramente pianificare una gita in barca. Ho avuto modo di esplorare l’isola dal mare a bordo di una bilancella. La bilancella è una tipica imbarcazione a vela di origine ligure, strettamente legata alla tradizione marinara di Carloforte.

La bilancella era principalmente utilizzata per la pesca, in particolare del tonno, attività centrale per l’economia di Carloforte. La sua capacità di navigare sia in acque profonde che in prossimità della costa la rendeva ideale per diverse tecniche di pesca.

Oltre alla pesca, la bilancella era impiegata per il trasporto di merci tra Carloforte e la terraferma sarda, nonché verso altre località del Mediterraneo. Trasportava prodotti come il sale, il vino, l’olio e il pesce salato.

Su questa barca storica del 1839 ho avuto modo di ammirare le falesie che formano le Grotte della Mezzaluna. Un’esperienza davvero unica! Puoi pianificare questa gita prendendo informazioni qui.

Escursione a Nasca: Paesaggio lunare e Piscina naturale

Un’altra esperienza da vivere sull’isola è sicuramente partecipare ad un’escursione nella zona di Nasca. È una delle località più affascinanti dell’isola di San Pietro. Questo luogo offre un paesaggio lunare unico, modellato dalle spettacolari forme della roccia vulcanica erosa dal vento e dalle onde.

Durante il percorso avrai modo di ammirare le suggestive formazioni rocciose, come le Ossa dei Giganti, fino a raggiungere una piscina naturale di una bellezza unica.

Il Tröggiu di Nasca, una splendida piscina naturale ideale per fare il bagno anche quando il mare è agitato. L’escursione offre anche viste mozzafiato dalle alte scogliere, regalando panorami tra i più belli dell’isola.

Per partecipare ad un’escursione guidata a Nasca ti consiglio di rivolgerti a questo sito.

Gli Eventi imperdibili di Carloforte

Tra gli eventi imperdibili a Carloforte sicuramente il Girotonno è uno dei più importanti dell’isola. Generalmente celebrato tra maggio e giugno, questo evento celebra la tradizione della pesca del tonno, che è molto importante per l’economia locale.

Durante il Girotonno, si tengono competizioni culinarie internazionali, spettacoli musicali, degustazioni di tonno e altre specialità locali, con la partecipazione di chef rinomati da tutto il mondo.

La Festa di San Pietro, è la celebrazione del santo patrono dell’isola. Le celebrazioni includono processioni religiose, eventi culturali, spettacoli pirotecnici e feste popolari.

Infine un altro evento da menzionare è la Sagra del Cous Cous Tabarchino. Questo evento celebra la cucina tabarchina, che ha radici liguri e tunisine. Il cous cous è uno dei piatti tipici e durante la sagra si possono degustare varie versioni di questa specialità preparate da chef locali. La sagra avviene a settembre.

Cosa Mangiare a Carloforte

La cucina di Carloforte rappresenta un incontro tra le tradizioni liguri e le influenze della cucina tunisina. Ecco alcuni piatti tipici che meritano una menzione e sicuramente da provare:

  • Cascà: una variante del cous cous, ereditata dalla vicinanza storica con la Tunisia, arricchita con verdure e spezie.
  • Tonno alla Carlofortina: tonno fresco cucinato con cipolle, capperi, olive e pomodori, un piatto ricco di sapori mediterranei.
  • Pasta alla Carlofortina: piatto principale tipico costituito da pasta con tonno e pesto.
  • Capunadda:un antipasto rustico a base di pane raffermo, pomodori, olive, capperi e tonno. Un piatto povero che racchiude i sapori del territorio.
  • Bòbba: una minestra di fave secche, verdure e olio d’oliva, un piatto rustico e saporito.
  • Focaccia: non può chiaramente mancare su quest’isola anche la focaccia tanto nota della Liguria.
  • La Fregula: con i frutti di mare: una tipologia di pasta sarda chiamata fregula viene servita con i frutti di mare.
  • Canestrelli: dolce tipico di Carloforte, biscotti a forma di ciambella ricoperti da una glassa di zucchero, solitamente serviti con il moscato.

Dove Mangiare a Carloforte

Ho avuto il piacere di provare la cucina carlofortiana durante i miei tre giorni di permanenza sull’isola nei seguenti ristoranti che menziono con piacere poiché ho davvero mangiato molto bene.

Oltretutto ho avuto modo di constatare che la cucina dell’isola merita tantissimo e soprattutto sono rimasto sorpreso dalla qualità dei piatti proposti.

Ecco alcuni ristoranti che ti consiglio:

Dove vedere il tramonto a Carloforte

L’isola regala tantissimi punti panoramici dove poter ammirare il tramonto. Personalmente ti consiglio di goderti un tramonto indimenticabile dal Faro di Capo Sandalo.

Questo promontorio, che rappresenta il punto più occidentale dell’isola, è caratterizzato da scogliere mozzafiato che si tuffano nel mare blu, creando uno scenario suggestivo e selvaggio.

Faro Capo Sandalo per un tramonto indimenticabile

Il Periodo Migliore per Visitare Carloforte

Il periodo migliore per visitare Carloforte è durante la primavera e l’estate, da maggio a settembre, quando il clima è più mite e le giornate sono lunghe e soleggiate. L’isola con le sue spiagge paradisiache si presta molto nella stagione estiva.

Maggio e giugno sono particolarmente interessanti per assistere alle celebrazioni del Girotonno. Luglio e agosto sono ideali per godersi le spiagge e le attività all’aperto, anche se possono essere più affollati.

Settembre offre ancora belle giornate estive ma con un’affluenza turistica minore.

Come arrivare a Carloforte

Carloforte è raggiungibile solo via mare. I principali punti di partenza sono i porti di Portovesme e Calasetta in Sardegna. Da entrambi i porti, partono regolarmente traghetti che collegano l’isola di San Pietro.

Tramonto capo sandalo

Il viaggio in traghetto dura circa 30-40 minuti, offrendo splendide viste sul mare e sulla costa. I traghetti sono gestiti dalla compagnia Decolmar e sul loro sito è possibile consultare gli orari di partenza.

Per chi arriva in aereo, l’aeroporto più vicino è quello di Cagliari-Elmas, che dista circa 90 km da Portovesme e 100 km da Calasetta. Da Cagliari, è possibile prendere un autobus o noleggiare un’auto per raggiungere i porti di imbarco.

Noleggia un’auto dall’aeroporto di Cagliari

Dove dormire a Carloforte

Carloforte offre diverse soluzioni per il soggiorno, in grado di soddisfare ogni esigenza e budget. Ho avuto modo di soggiornare presso l’Hotel Riviera e mi sento di consigliarlo soprattutto chi è alla ricerca di struttura che si trova in pieno centro a pochi passi dal porto e dalle principali attrazioni. Le camere offrono anche una splendida vista sul mare o sul paese, dotate di tutti i comfort e servizi necessari.

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La Tonnara di Carloforte

Carloforte ospita una delle ultime tonnare ancora attive nel Mediterraneo. Questa antica tecnica di pesca del tonno, risalente ai tempi dei Fenici, è un affascinante mix di tradizione e sostenibilità.

La stagione della pesca inizia ad aprile, coinvolgendo una comunità di pescatori esperti e dedicati. Il momento clou è la “mattanza”, una pratica suggestiva e rituale che avviene tra maggio e giugno.

Qui viene pescato un tonno molto pregiato, si tratta del tonno rosso che è un’eccellenza di questo territorio. Il pregiatissimo tonno viene raccolto e confezionato nel rispetto dell’ambiente. Carloforte è nota per il tonno rosso, riconosciuto in tutto il mondo.

Spero che quest’articolo sia utile e di ispirazione per il tuo prossimo viaggio. Se sei alla ricerca di una meta unica sicuramente Carloforte è la destinazione giusta. Un territorio ricco di storia e cultura che vale la pena di visitare almeno una volta nella vita.

Se sei anche tu un appassionato di viaggio e sempre alla ricerca di spunti per le tue prossime avventure, ti consiglio di seguirmi anche su instagram. Qui di seguito un video su Carloforte cosa vedere e fare:

Al prossimo viaggio,
David!


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