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Tour Friuli: Una regione incontaminata con scenari tutti da scoprire

27 dicembre 2016 1.601
Tour Friuli Venezia Giulia
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Premetto che non ero mai stato in Friuli Venezia Giulia prima del Tour Friuli, dove ho avuto l’onore di essere invitato. L’ho sempre vista in foto, sognando un giorno di poterla scrutare con i miei occhi e restarne folgorato dal vivo.

Finalmente quel sogno si è avverato! Il #Tour_Friuli mi ha permesso di scoprire una regione a me del tutto ignota fatta per la maggiore di scenari incontaminati.

Una regione che ti offre sia il mare che le montagne, che riesce a distinguersi da altri luoghi d’Italia per i suoi paesaggi unici che la rendono affascinante e selvaggia da restarne innamorato.

Il tour ci ha visto partecipi nella scoperta di alcune zone del Friuli Venezia Giulia ed è stato possibile grazie all’ospitalità dell’Hotel Franz di Gradisca D’Isonzo.

Hotel Franz, cortesia e ospitalità in quel di Gradisca D’Isonzo

L’Hotel Franz è un hotel a 4 stelle che a mio parere può tranquillamente essere paragonato ad un cinque stelle. Il personale è molto gentile e ospitale, pronto a “coccolarti” e a soddisfare al meglio tutte le tue esigenze.

Le camere accoglienti offrono tutti i confort necessari per poter pernottare in piena tranquillità e comodità. La colazione è ricca e spazia dal dolce al salato per tutti i palati.

David Pinto

Ad accompagnarci in questa avventura e a farci da guida ufficiale la mitica Samantha Visentin. Oltre ad essere simpatica e bella ci ha proposto tanti bei posti dove andare a mangiare e bere tanto vino. Per chi non l’avesse ancora capito una delle cose da fare assolutamente in Friuli è bere vino :). Ovviamente non solo!

Il primo giorno ci siamo incontrati tutti in hotel e siamo subito usciti a fare una passeggiata a Gradisca d’Isonzo, una piccola città in provincia di Gorizia con circa 6500 abitanti, con tanto verde e avvolta in parte da un’antica fortezza prima veneta e poi asburgica.

Per chi come me è abituato a vivere in grandi città, ritrovarsi da un giorno all’altro in queste piccolissime e tranquillissime cittadine fa sempre un certo effetto. Il caos delle auto e della gente è quasi nullo, per chi è alla ricerca di relax e disintossicazione totale direi che questi sono i posti perfetti. Tutto questo per dirvi che Gradisca d’Isonzo si presenta tranquilla, pulita e magicamente libera del caos.

Dopo una breve esplorazione per la città, ci siamo recati nell’osteria più tipica di Gradisca nominata “Hosteria Vecio Mulin”, ovvero l’osteria del vecchio mulino. L’osteria è un posto storico dove appena entri vieni assalto dalla sua atmosfera e da un arredamento tipico di un’osteria di un tempo. Il Vecio Mulin è uno storico mulino, oggi adibita ad osteria, in cui si è accolti da piatti tradizionali e tipici, in un luogo suggestivo e accogliente. Non a caso appena sono entrato nell’osteria ho trovato tutta la popolazione di Gradisca d’Isonzo, chi a fare aperitivo chi a pranzare.

Dopo una bella e calorica mangiata tutti pronti per andare in esplorazione per il Friuli. Ed ecco che lungo il nostro percorso abbiamo incontrato l’Ossario di Oslavia, un imponente sacrario militare edificato nel 1938. Il monumento custodisce le spoglie di 57.741 caduti nella prima guerra mondiale.

Continuando il nostro viaggio, ecco che ci siamo ritrovati in un’istante in Slovenia. Con i suoi scenari non tanto diversi dal Friuli ma non da meno da immortalare. Così come il ponte di Solcano, in sloveno Solkanski most, un ponte ferroviario edificato sopra il fiume di Isonzo. Particolare nel suo genere, è considerato un capolavoro dell’ingegneria per la sua arcata unica in pietra tagliata più lunga al mondo, con i suoi 85m di estensione.

E dopo essere passati per la Slovenia, la nostra ultima tappa della prima giornata del tour è stata Gorizia, dove ci siamo riscaldati con un aperitivo in una accogliente locanda situata in Piazza Vittoria. Non poteva mancare una visita al castello di Gorizia e il belvedere che offre.

Infine per concludere la prima giornata in bellezza abbiamo fatto rientro all’Hotel Franz, dove ad attenderci c’era una cena con portate da leccarsi i baffi e degustazione di vini locali. Ecco il menù che ci ha riservato l’hotel:

Fiori di zucca su fonduta di formaggio Montasio DOP; Lasagnetta croccante ai porcini; Sorbetto; Filetto di manzo al pepe rosa con tortino di spinacine fresche; Cialde di sfoglia con crema Chantilly e frutti di bosco.

Giusto per aggiungere che oltre all’ottima ospitalità, all’hotel Franz si mangia davvero molto bene 🙂

Il secondo giorno abbiamo continuato il nostro tour e ancora una volta sono rimasto affascinato dai paesaggi incontaminati di questa regione. La prima tappa è stata Cormòns, un incantevole e piccolo comune della provincia di Gorizia. La pace e la tranquillità regna sovrana per le stradine di questa città. Cormons si presenta con le sue palazzine colorate e cortili davvero unici.

Cormons vale la pena visitarla e basta davvero poco per quanto è piccola e accogliente con i suoi scorci unici.

Dopo esserci persi per le affascinanti stradine di Cormons, ci siamo recati a Cividale per un pranzo in pieno stile Friulano. Finalmente ho avuto il piacere di mangiare il tanto rinomato frico, un piatto tipico locale, che si presenta come se fosse polenta ma che in realtà è a base di formaggio, patate e burro. Così buono ma anche così calorico che penso serva proprio a farti resistere al freddo invernale di questa regione!

Con tutto ciò che abbiamo mangiato in questa locanda, ci voleva proprio una bella camminata digestiva per la città. Cividale è stato un colpo di fulmine, è una città stupenda! Con le sue stradine, il suo fiume Natisone di color smeraldo, il Ponte del Diavolo, le montagne in lontananza con i suoi colori autunnali. Sembrava proprio di stare in un sogno, non sto esagerando. Credo che le foto rendano di più di quello che vorrei spiegare a parole 🙂

Continua il nostro viaggio e questa volta siamo andati ad esplorare una piccolissima frazione del comune di Grimacchio. Il paese di Topolò si trova tra i monti di San Martino e Colovrat. Il nome deriva da “pioppo” (topol in sloveno) ed indica un terreno ricco di alberi di pioppo. D’autunno tutte le montagne che circondano questo piccolo paese si colorano di arancio/marrone rendendo la location ancora più suggestiva.

A Topolò ci sono circa una ventina di abitanti, perlopiù anziani. Un abitante del paese incontrato nel mentre della visita ci ha detto che non ci sono bambini e giovani. È interessante visitare il paese in quanto caratterizzato dalle costruzioni in pietra tipiche dell’architettura della Slovenia veneta. Le case che popolano il paese rendono ancora più unico questo luogo, con i loro ballatoi in legno e scale esterne. Situata nella parte più alta del paese si incontra la chiesa di San Michele. Da qui è possibile ammirare la vastità delle montagne che la circondano.

La nostra ultima tappa a calar del sole è stata la visita al Santuario della Beata Vergine di Castelmonte. Il santuario sorge a 618 metri a ridosso delle Alpi Giulie e si trova nel comune di Prepotto in provincia di Udine. Il santuario si raggiunge percorrendo un borgo che circonda la cappella, con muri prospettici, scalinate e vari edifici in pietra.

Dal Borgo di Castelmonte ci siamo goduti  un bellissimo tramonto. Il sole appariva di un color arancio in uno paesaggio e scenario molto suggestivo.

Il nostro tour è terminato con una cena particolarissima fatta di pietanze un po’ insolite e accompagnate da una degustazione di vini perlopiù locali. Ecco alcune foto della cena presso la Lokanda Devetak, a San Michele del Carso in provincia di Gorizia.

Tour Friuli: ringraziamenti e considerazioni finali…

Vorrei innanzitutto ringraziare l’Hotel Franz che oltre alla sua impeccabile ospitalità ci ha offerto questo fantastico tour. Ringrazio la splendida e simpaticissima Samantha Visentin, nostra guida ufficiale. Un ringraziamento speciale va anche ad Alessandro Pozzetti che mi ha contattato per poter partecipare a tour. Alessandro non ha partecipato al tour per questioni di salute, ma sono sicuro che ci saranno altre occasione.

 

Infine volevo ringraziare anche i miei compagni di viaggio, con i quali ho condiviso quest’esperienza: Federica Maiolo, Fabio, Marko Morciano (qui il racconto dal suo punto di vista) e Andrea Simbula.

Sono stato molto contento ad aver preso parte a questo weekend in Friuli. Ancora una volta ho avuto conferma di come l’Italia regali in ogni sua regione scenari straordinari ed unici. In Friuli si mangia bene, ho finalmente mangiato 10kg di vero prosciutto San Daniele. Inoltre si beve tanto e molto bene e non si smette mai di meravigliarsi. Purtroppo non basta un weekend per esplorare gran parte del Friuli e sicuramente non mancherà occasione di ritornarci…  Non vedo l’ora!

Spero che questo racconto possa esserti di spunto per un tuo viaggio in Friuli!

Al prossimo viaggio,

David!


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